L’avete letto lo scorso articolo? No? Sta qui https://www.i-company.it/index.php/iblog/405-anniversari

Dicevamo in questo articolo che la musica di per sé non basta più a garantire una partecipazione attiva del pubblico e che quindi si cerca di vendere la storia dell’artista, la sua longevità, i suoi successi, per dare all’utente finale “l’evento storico”.

Ma per chi la Storia non ce l’ha? Chi i successi ce l’ha nel cassetto dei sogni? Insomma per voi, giovani promesse del mercato musicale, qual è l’arma in più da giocarsi per coinvolgere il pubblico?

Anche qui, la musica non basta. Bisogna dare qualcosa di nuovo, di inaspettato, ne abbiamo parlato qua e là nella nostra Guida per Musicisti Contabili, ma oggi parleremo in particolare di modi alternativi di esibirsi.

Una delle situazioni live (escludendo la dimensione festival) più diffuse per portare più pubblico possibile a vedere un artista nuovo/giovane/emergente è la serata multi-band: quattro o cinque band nella stessa sera, speri che ogni band porti una trentina di persone e la serata l’hai portata a casa. Ecco, questa non è una soluzione per coinvolgere il pubblico, fa comodo solo al locale per non rimetterci soldi, tanto poi per te, sotto palco, ci saranno sempre solo quelli che hai portato tu, gli altri fuori a fumare.

Alcuni format interessanti invece nascono sovente, importati da altri paesi o di concezione nostrana sono diventati una opportunità in più per i giovani artisti. Conoscerli, frequentarli e cercare di inserircisi può portare a risultati da non sottovalutare.

Secret Show

Il grande pregio del secret show è che crea coinvolgimento stimolando l’attesa e la curiosità del pubblico, un format come Sofar Sounds, ad esempio, unisce il secret show all’house concert. Nato a Londra nel 2009 ed esportato poi in più di 300 città nel mondo, approda in Italia nel 2013.
Come funziona?
L’organizzatore individua una location, sempre diversa, l’importante è che sia una abitazione privata concessa spontaneamente o comunque inusuale, sceglie gli artisti, ma non comunica né l’una né gli altri.
Gli utenti iscritti a Sofar riceveranno un invito al buio per un evento nelle loro vicinanze, solo 48 ore prima gli verrà comunicata la location e solo una volta giunti sul posto sapranno chi suona.
Questo sposta chiaramente l’attenzione dall’artista al pubblico, il quale si sente parte fondamentale dell’evento. Un modo per l’artista di raggiungere un pubblico nuovo, che non lo conosce e che essendo realmente coinvolto risulterà di certo di attento, instaurando un rapporto molto diretto e spontaneo.

Open Mic

Direte “vabbè, l’Open Mic, hai scoperto l’acqua calda…”. Eh, analizziamolo un attimo quest’acqua calda.
In un qualsiasi Open Mic che sia minimamente seguito, arrivi, ti iscrivi e aspetti il tuo turno per far ascoltare i tuoi brani a gente più o meno interessata, in cinque minuti, senza check, magari chitarra e voce. Non una situazione che definirei ideale, direi quindi di non focalizzarci tanto su questo, quanto sugli altri artisti.
La vera risorsa in queste situazioni sono gli altri musicisti, compagni di una sera nel carrozzone della musica one shot. Interagire, creare sinergie, stabilire una rete di conoscenze e collaborazioni che sono alla base del lavoro di un artista emergente.
Chi di questo aspetto ha fatto tesoro, creando un vero e proprio circuito cantautorale cittadino è Spaghetti Unplagged a Roma, il saloon romano della canzone.

Format video

Qui entriamo in un campo vastissimo di format dalle mille sfaccettature. Quello forse più diffuso è BalconyTv, format di origine irlandese che dal 2006 fa esibire artisti sulle terrazze di tutto il mondo, realizzando video e interviste. Ma ce ne sono veramente tantissimi, ogni anno ne nascono decine (e praticamente altrettanti chiudono).
Il vantaggio dei format video è che ti danno la possibilità non solo di attingere al loro pubblico, ma di riutilizzare poi il video come contenuto per la comunicazione web e social.
Formule diverse per arricchire la dimensione live, metodi che possono essere messi a sistema per realizzare anche veri e propri tour promozionali, serve però conoscerli, seguirli, analizzarne i vantaggi, prenderne il meglio per dare far breccia nello stanco pubblico odierno.

 

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