Leggenda della storia della musica leggera italiana, Roby Matano ha vissuto in prima linea gli anni "seminali" della scena musicale del nostro paese ed è oggi uno dei più importanti testimoni diretti di quel tumultuoso e irripetibile periodo
In una serie di "pillole" ed in esclusiva per iCompanyRoby ci racconta come ha iniziato, cosa ha visto e, soprattutto, sentito, dietro le quinte del music-business nostrano...

 

Parola di Roby Matano - PARTE 3 >> Milano, 03 ottobre 2016

La Galleria Colonna

 

Oggi  Galleria Alberto Sordi.
In quegli anni era una specie di mercato dello spettacolo, dalla tarda mattinata, fino alle prime ore del pomeriggio si popolava di una folla eterogenea di artisti, musicisti, ballerini, attori, cantanti, impresari, capiorchestra in cerca di elementi, in Galleria si formavano orchestre, complessi, compagnie di avanspettacolo.
In Galleria c’era il Gran Caffe’ Berardo, bello,elegante, con un grande palco dove, verso sera incominciava il “Concertino “ con orchestre e cantanti molto bravi, il pubblico era completamente diverso da quello del mattino, oltre alla gente comune, si notavano spesso (data la vicinanza con Palazzo Chigi) personaggi politici, onorevoli e anche ministri.

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Parola di Roby Matano - PARTE 2 >> Milano, 10 aprile 2016

Dora Musumeci: la pianista dall’anima Jazz

Mi piace ricordare i quasi due anni passati con lei. Dora è stata la prima grande pianista Jazz, un talento straordinario, per lei la musica era un elemento naturale.
Fu suo padre (violinista) a chiedermi di entrare nel complesso di Dora come cantante/bassista, con lei si creò subito un’intesa artistica perfetta e una grande fraterna amicizia.
Fu un periodo di tournèe in tutta Italia: ricordo per esempio un locale (L’Oleander) a Ischia dove, tra i grandi personaggi che lo frequentavano (attori, giornalisti, ecc.), c’era anche Alfred Hitchcok, anche lui in vacanza a Ischia, a lui piaceva molto la canzone napoletana, in particolare ‘O Marenariello.
Il mio rapporto con Dora si interruppe a Viareggio, mentre eravamo al Principe di Piemonte per il veglione di carnevale, ospite d’onore Gina Lollobrigida… mi arrivò la notizia che dovevo partire per il servizio militare!!!

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Parola di Roby Matano - PARTE 1 >> Milano, 10 marzo 2016

"Cera da pavimenti mista a nicotina e qualche volta anche a borotalco. 
L’odore del “night“ non me lo dimenticherò mai, è l’imprinting olfattivo della mia vita da musicista. 
La prima volta che l’ho sentito acre alle narici, era l’inverno del ’54 alla Rupe Tarpea, lo storico locale di Lino Cruciani in via Veneto a Roma
Io ero lì per fare un’audizione, la prima vera audizione, andò bene, fui scritturato per cantare nel “Floor Show“ di mezzanotte.
Dovevo cantare soltanto due canzoni: “O sole mio” e “Torna a Surriento” per i turisti stranieri (quasi sempre americani) che arrivavano con il tour “Rome by night“ organizzato da alcuni alberghi capitolini.
Per me così giovane fu un’esperienza fantastica perché mi ritrovai a cantare in uno spettacolo insieme a grandi artisti internazionali come Charles Aznavour e Gilbert Becaud, ma, soprattutto, mi fece capire che quella era la mia strada, quello sarebbe stato il mio mestiere“.

di Roby Matano

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